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Parchi
La Villa Comunale
Giardino pubblico che separa la Riviera di Chiaia dal lungomare di via Caracciolo, e che dona verde e ombra alla passeggiata nei pressi del mare. La villa si estende tra la piazza della Repubblica e la piazza Vittoria, é attualmente recintata, con varchi di accesso laterali e l'ingresso principale in piazza Vittoria.
La sua realizzazione risale al 1780 per volere del re Ferdinando IV di Borbone che, ispirandosi alle "Tuilieres" parigine, volle per sé e per la nobiltà napoletana un luogo di passeggio, di ritrovo e di tranquillità.
All'interno della villa si trovano vari edifici, di cui i principali sono il Circolo della Stampa e la stazione zoologica Anton Dohrn, che ospita l'Acquario più antico d'Europa.
Villa Floridiana
La Floridiana è un complesso formato da un grande parco e da una villa che ospita il Museo Nazionale delle Ceramiche Duca di Martina; sorge al limite sud della collina del Vomero, offre un magnifico panorama del golfo di Napoli. Gli ingressi sono due, situati rispettivamente in via Cimarosa e in via Aniello Falcone.
La villa risale alla prima metà del XVIII secolo, e nel 1816 Ferdinando I di Borbone la acquistò per regalarla come residenza di villeggiatura alla moglie, Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, a cui deve tuttora il nome. Dopo l'acquisto, il sovrano incaricò l'architetto toscano Niccolini di riadattare in stile neoclassico la preesistente palazzina, e fece ampliare ed arricchire i giardini con oltre 150 specie vegetali, sotto la supervisione di Friedrich Dehnhardt, all'epoca direttore dell'Orto Botanico di Napoli. I lavori si conclusero nel 1819.
Oggi il parco è un rilassante polmone verde nel cuore dell'affollato quartiere vomerese.
Il Parco Virgiliano
Sorge, con un sistema di terrazze, sulla sommità del Capo Posillipo, estrema punta del Golfo di Napoli; i panorami che dai vari angoli del parco si possono ammirare sono meravigliosi, il golfo di Napoli e quello di Pozzuoli, il Vesuvio, Sorrento, Capri, Nisida, Bagnoli, Capo Miseno, Procida e Ischia sono da qui completamente a disposizione dello sguardo del visitatore.
Il Parco è stato sottoposto, tra il 1999 e il 2002 e a un profondo restyling, che ne ha esaltato le qualità di belvedere, lo ha dotato di splendide piante e aiuole fiorite, ha rinnovato tutte le pavimentazioni, gli arredi, le infrastrutture, l'impianto di illuminazione, la cavea all'aperto, il campo sportivo che si trova al centro dell'anello principale.
Il Parco di Capodimonte
Polmone verde della citta' di Napoli, si estende su un'area di circa 130 ettari, popolata da oltre 400 specie vegetali con imponenti alberi secolari. Il bosco costituiva la riserva di caccia voluta da Carlo III di Borbone nel 1734, e circonda l'omonima reggia, oggi sede di un ricco museo nazionale.
Il piano originario del parco fu opera dell'architetto Ferdinando Sanfelice, e l'impianto delle specie arboree era adeguato ai diversi tipi di selvaggina destinati a popolarlo; tra gli alberi più pregiati e antichi, si trovano tuttora olmi, querce, tigli, castagni, cipressi, pini. Il piazzale d'ingresso è opera di Ferdinando Fuga, cui si deve anche la sistemazione dei quattro viali principali e del viale di mezzo. All'interno del bosco, oltre alla reggia, sorgono altri fabbricati destinati ad attività di corte, a fabbriche, a funzioni di culto, ad usi agricoli e zootecnici.
La villa Pignatelli
Fu fatta costruire, in stile neoclassico e con un ampio parco, da sir Ferdinand Acton tra gli anni 1826 e 1830, col contributo dell'architetto Pietro Valente; è situata lungo la riviera di Chiaia..
Dopo gli Acton, la villa fu proprietà della famiglia Rothschild, per poi essere venduta nel 1867 ai Pignatelli Cortes d'Aragona; questi ne fecero prestigioso luogo d'incontro di regnanti e aristocratici di tutta Europa, e la mantennero fino alla donazione allo stato italiano, nel 1955, ad opera della principessa Rosina Pignatelli: questa ne volle così fare la sede di un museo, l'attuale museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, che ospita dal 1998 la pinacoteca e altre collezioni del Banco di Napoli.
Il Real Orto Botanico
Fu fondato nel 1807 in un'area ai piedi della collina di Capodimonte, oggi si tratta di una struttura universitaria, della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, ed è sicuramente il più importante in Italia per il numero e la qualità delle specie presenti.
Oggi l'Orto botanico di Napoli conta circa 25mila esemplari di 10mila specie diverse, provenienti da ogni parte del mondo. Le collezioni vegetali sono presentate secondo tre criteri: ecologico, sistematico ed etnobotanico.
Il Parco Virgiliano a Piedigrotta
Quest'area abbarbicata ai piedi del costone tufaceo di Posillipo è stranamente poco conosciuta, persino dai napoletani. Eppure, nelle poche centinaia di metri quadrati del piccolo parco di Piedigrotta (a pochi metri dalla stazione di Mergellina), sono racchiuse tanta storia e tante suggestioni.
Anzitutto, va citato il mausoleo-tomba di Virgilio, a cui si deve la denominazione: il sommo poeta visse a lungo a Napoli, e in epoca medioevale la popolazione lo considerò il patrono della citta', attribuendogli poteri magici e, tra l'altro, la leggenda dell'uovo che da il nome al Castel dell'Ovo. La sua tomba fu perciò un vero e proprio luogo di culto, anche se non vi è alcuna certezza che si tratti proprio del sepolcro del poeta. Il mausoleo si trova in posizione elevata, all'imboccatura della Crypta Neapolitana, ed è detto colombario, per le numerose nicchie scavate al suo interno. Una stretta scalinata nel tufo permette di raggiungerlo, nonostante la posizione impervia.
Parco dei Camaldoli
Situato "sul tetto di Napoli", in cima alla più alta e panoramica collina della citta', il Parco dei Camaldoli trae la sua denominazione dal vicino Eremo cinquecentesco, all'interno del quale i monaci lavoravano i prodotti della natura circostante, vivendo una vita di clausura e semplicita
Inaugurato nel 1996, il parco copre, con la sua superficie boschiva costituita prevalentemente da castagni, lecci e macchia mediterranea, un'estesa area (circa 135 ettari) della collina, a partire dalla strada superiore (via dell'Eremo). La costituzione del parco mira a salvaguardare un territorio di grande valore paesaggistico e ambientale.
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Blunapoli.
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A cura di Studio Klain di Giuseppe Klain
StudioKlain 2007
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