|
|
|
|

|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Castelli
Castel Capuano
Via Vincenzo Muzj
|
Uno dei più antichi castelli di Napoli. Il palazzo, oggi sede del Tribunale Civile di Napoli, venne fatto costruire da Guglielmo I, intorno al 1165,.L'attuale conformazione deriva dai numerosi ampliamenti e interventi che sono stati fatti durante il regno di Federico II e dei sovrani angioini.
Gli aragonesi, invece, lo preferirono e il castello divenne di nuovo il lussuoso palazzo di corte, ma con il dominio spagnolo iniziò a delinearsi l'attuale funzione istituzionale : il vicerè Don Pedro Toledo, infatti, dispose che questo fosse utilizzato come carcere e come Palazzo di Giustizia.
Con la Regina Giovanna I e Giovanna II, il Castello divenne luogo di misteriose vicende, intrighi di corte e malaffari.
All'esterno è posta in evidenza la grande Aquila, stemma degli Asburgo, poi ancora sono conservate le insegne di Carlo V e numerose opere d'arte. All'interno, infatti, si può accedere alla Cappella della Sommaria, al Salone dei Busti e al Saloncino dei Busti, oltre alla Biblioteca.
|
|


|
Castel Sant' Elmo
Largo San Martino n. 1
|
Domina dall'alto la citta', sorgendo nella zona di San Martino, in cima al quartiere Vomero. La posizione arroccata, l'impianto a forma di stella a sei punte, e lo schema "a doppia tenaglia", che consentiva di disporre le forze difensive in posizione simmetrica, ne facevano una fortezza inespugnabile. Dalla piazza d'armi e dagli spalti si gode di una vista suggestiva del centro antico e del golfo di Napoli: dai luoghi dell'antica Partenope a Neapolis, con la stretta feritoia di Spaccanapoli.
Il castello vede la sua origine nel 1275, durante il regno di Carlo I d'Angiò. In questa fase doveva avere la struttura di un palatium medievale. Roberto d'Angiò lo ampliò nel 1329, affidando l'incarico a Francesco di Vivo e Tino da Camaino. Il palatium, chiamato Belforte, era di forma quadrata, fortificato con mura e torri sul lato frontale. Nel corso della ricostruzione venne modificato con opere difensive, tanto da essere chiamato castrum Sancti Erasmi, probabilmente per la presenza di una cappella dedicata a Sant'Erasmo. La ricostruzione cinquecentesca, voluta da Carlo V e diretta da Don Pedro de Toledo, fu eseguita secondo il progetto dell'architetto Pedro Luis Escrivà di Valenza. Tra il 1538 ed il 1546, il castello trovò la sua attuale configurazione. La pianta stellare a sei punte ben si addice al luogo e alla funzione strategico-difensiva. Lavori di riedificazione furono realizzati nel 1599 da Domenico Fontana Comunque, l'originaria struttura non è mai stata alterata né da questo né dai successivi restauri. Teatro degli ultimi atti della vita della Repubblica Napoletana del 1799.
|
|

 |
Castello Aselmeyer
Corso Vittorio Emanuele
|
La costruzione, posta all'incrocio tra corso Vittorio Emanuele ed il Parco Margherita, risale al 1902 ed è opera dell'architetto inglese Lamont Young. È un edificio in stile neogotico dalle massicce torri emergenti, in cui si incrociano in maniera singolare motivi todoreschi ed elisabettiani, propri della tipologia residenziale destinata alla borghesia inglese, ed elementi di gusto pittoresco.
|
|

 |
Castello Dell' Ovo
Borgo Marinari
|
Castel dell'Ovo svolse una funzione di residenza reale e, fino alla seconda metà del '900, dell'Ammiragliato. Si presenta come una cittadella fortificata che costituisce un punto preminente del panorama napoletano sul lungomare. Con il suo pullulare di torri e torrette, con l’arcone che unisce le due parti dell’isolotto di Megaride e le mille finestre che occhieggiano dalle sue pareti.
Durante il trascorso del tempo, ha modificato le originarie forme architettoniche di un complesso fortificato che sin dagli anni Settanta è stato sottoposto a radicali restauri. Attualmente Castel dell’Ovo appare oggi come una serie di caserme, casematte e batterie allineate intorno a una strada interna, che attraversa in lunghezza l’intera fortificazione, bordata da alti muraglioni di recinzione. Nel rimescolamento dei fabbricati medievali sono comunque riconoscibili diverse torri cinque e seicentesche, insieme ad alcuni loggiati d’epoca angioina e aragonese. Fra gli ambienti interni, risalta la sala delle Colonne, scandita in navate da rocchi di colonne antiche, e la chiesa del Salvatore, che diede il primo nome al castello. Attualmente, Castel dell’Ovo accogliere periodicamente mostre e
convegni di carattere nazionale e internazionale.
|
|

 |
Castelnuovo (Maschio Angioino)
Piazza Municipio
|
Il Castel Nuovo fu fatto costruire da Carlo I d'Angiò in un'area occupata da un convento francescano.L'aggettivo Nuovo gli fu usato per distinguerlo da Castel dell'Ovo e da Castel Capuano, ma a Napoli è conosciuto come Maschio Angioino, dal nome del suo fondatore.
Il castello fu eretto tra il 1279 ed il 1282, Il progetto fu affidato all'architetto francese Pierre d'Agincourt. In seguito alcuni lavori di rifacimento commissionati da Alfonso d'Aragona all'indomani della vittoria sui francesi.
Nel castello sono stati ospitati Petrarca e Boccacccio e vi ha lavorato Giotto. Dell'età angioina, splendido esempio di arte gotica, si conserva la Cappella Palatina o di Santa Barbara. Da una scala esterna si accede alla Sala dei Baroni. In questa sala attualmente si riunisce il Consiglio Comunale, mentre nell'ala orientale si trova il Museo Civico.
Di rilevante interesse è l'arco marmoreo di accesso al castello, manifesto celebrativo della conquista aragonese, al quale parteciparono numerosi artisti, tra i quali Francesco Laurana e Domenico Gagini.
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
Blunapoli.
Guida multimediale della citta' di Napoli, elenco delle attività commerciali, dei servizi, e-commerce, mappa interattiva della citta', itinerari turistici, chiese, musei, monumenti, tempo libero ed altro., Notizie, cinema, teatri, mostre, concerti, informazioni, ristoranti, discoteche, fiere, arte, musei, palazzi storici, parchi, chiese, conventi, castelli, siti archeologici, monumenti, servizi, trasporti, mobilita', tempo libero, vedute della citta' di Napoli, cartografia storica della citta' di Napoli, storia di Napoli, le Catacombe di San Gennaro, il Festival della canzone napoletana, alberghi, cafè, bar, pub e birrerie, sale giochi, capitanere di porto, guardia costiera, carabinieri, corpo forestale, guardia di finanza, polizia municipale, polizia penitenziaria, questura di napoli, vigili del fuoco, soccorso stradale, ambulanza, soccorso in mare, ospedali pubblici, farmacie, ambulatori e analisi cliniche, infermieri, assistenza ostetrica, aziende e unita' sanitarie locali, guardie mediche, musei, universita', biblioteche, scuole, associazioni culturali, ospedali pubblici, farmacie, ambulatori e analisi cliniche, infermieri, assistenza ostetrica, aziende e unita' sanitarie locali, banche, ambasciate, consolati, ordini e collegi professionali, societa' di servizi, assicurazioni, agenzie di spettacolo, agenzie di viaggio, agenzie immobiliari, associazioni artistiche, culturali e naturalistiche, agenzie investigative, trasporti, aerei, aliscafi, autolinee provinciali, autolinee regionali, circumvesuviana, funicolare centrale funicolare di chiaia, funicolare di mergellina, funicolare di montesanto, metropolitana linea 1, metropolitana linea 2, navi, traghetti, treni, rete civica, regione, provincia, comune, circoscrizioni, , camera di commercio, eurosportello, unione degli industriali della provincia di napoli, ascom, cna, confartigianato, ente provinciale del turismo Napoli.
A cura di Studio Klain di Giuseppe Klain
StudioKlain 2007
|
 |